Lo shampoo è il prodotto per capelli che usiamo più spesso e su cui ragioniamo meno: si sceglie per il profumo, per la promessa sull'etichetta o per abitudine. Eppure è quello che più di tutti decide come si comporta la cute, e di riflesso come stanno i capelli. La buona notizia è che bastano poche nozioni per scegliere bene.
Prima la cute, poi le lunghezze
Il compito dello shampoo è togliere sebo, sudore, smog e residui di prodotti dal cuoio capelluto. Le lunghezze si lavano quasi da sole con la schiuma che scende durante il risciacquo. Per questo la prima domanda non è "come sono i miei capelli" ma "com'è la mia cute":
- Grassa: le radici si appesantiscono in uno o due giorni. Serve uno shampoo purificante o riequilibrante, come il Kérastase Bain Divalent o l'Aveda Rosemary Mint.
- Con forfora: servono formule specifiche contro la desquamazione, come il Davines Purifying.
- Secca o sensibile: meglio una detersione delicata, senza solfati aggressivi, e lavaggi meno frequenti.
- Normale: puoi scegliere in base alle lunghezze (colore, danni, volume, ricci).
Spesso cute e lunghezze chiedono cose opposte: radici grasse e punte secche è la combinazione più comune. In quel caso lo shampoo si sceglie per la cute, e alle lunghezze ci pensano balsamo e maschera.
Tensioattivi: cosa fa la schiuma
I tensioattivi sono le sostanze che lavano: una parte della molecola si lega all'acqua, l'altra al grasso, e così il sebo si stacca e va via con il risciacquo. Negli shampoo se ne trovano di diverse famiglie:
- Anionici, come il sodium laureth sulfate e il sodium lauryl sulfate (i "solfati"): lavano a fondo e fanno molta schiuma.
- Anfoteri, come la cocamidopropyl betaine: più delicati, spesso usati insieme agli anionici per addolcirli.
- Non ionici, come i glucosidi (coco glucoside, decyl glucoside): molto delicati, fanno meno schiuma.
- A base di aminoacidi, come i glutammati e le sarcosine: delicati, frequenti negli shampoo senza solfati. Il Living Proof Full dichiara proprio un "Amino Cleansing Complex".
Più schiuma non vuol dire più pulito: è un effetto sensoriale. Uno shampoo che fa poca schiuma può lavare benissimo, soprattutto alla seconda applicazione.
Solfati sì o no
I solfati non sono "tossici", come a volte si legge: sono tensioattivi efficaci e ben studiati. Il punto è che possono essere troppo energici per alcuni capelli. Gli shampoo senza solfati sono da preferire se:
- hai capelli colorati e vuoi rallentare lo sbiadimento;
- hai fatto una lisciatura alla cheratina: l'Alfaparf Lisse Design nasce proprio per il mantenimento post trattamento ed è senza solfati;
- hai cute secca o sensibile, o capelli ricci molto secchi.
Se invece hai la cute grassa, usi molti prodotti di styling o lavori in ambienti polverosi, una detersione più decisa è utile, almeno ogni tanto.
Il pH conta
La cute e il capello hanno un pH leggermente acido. Uno shampoo con un pH vicino a quello naturale aiuta la cuticola, lo strato esterno del capello, a restare chiusa e liscia: capelli più lucidi, meno crespo, colore che dura di più. Molti shampoo professionali lo dichiarano esplicitamente: il K18 Damage Shield si presenta come "pH-balanced", il Redken Acidic Bonding Concentrate lo mette già nel nome. Se il produttore non dichiara il pH, non è un difetto in sé: semplicemente non lo sai.
| Esigenza | Cosa cercare | Esempio |
|---|---|---|
| Cute grassa | Shampoo purificante o riequilibrante | Kérastase Bain Divalent |
| Forfora | Formula antiforfora specifica | Davines Purifying |
| Capelli colorati | Delicato, filtri UV, pH controllato | L'Oréal Vitamino Color |
| Biondi e decolorati | Antigiallo con pigmento, 1-2 volte a settimana | milk_shake Icy Blond |
| Danneggiati | Proteine, cheratina, formule bond o acide | Redken ABC |
| Fini, senza volume | Leggero, senza siliconi pesanti | Living Proof Full |
| Uso quotidiano | Delicato, per lavaggi frequenti | Davines OI |
Quante volte lavare i capelli
Non esiste una frequenza giusta per tutti: si lavano quando la cute lo chiede. Chi ha la cute grassa, fa sport o vive in città può lavarli anche ogni giorno, purché con uno shampoo delicato pensato per i lavaggi frequenti. Chi ha la cute secca e capelli ricci o crespi può arrivare a due o tre lavaggi a settimana. L'idea che "più li lavi, più si sporcano" ha un fondo di verità solo con shampoo troppo aggressivi, che seccano la cute e la spingono a reagire.
Una regola pratica: se lavi spesso, scegli uno shampoo delicato e usane poco; se lavi di rado, puoi fare due applicazioni, come suggerisce Kérastase per il Genesis e il Bain Divalent.
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Shampoo viola e antigiallo
I capelli biondi, decolorati o con meches tendono a virare verso toni gialli o aranciati, per l'ossidazione, l'acqua e il sole. Gli shampoo antigiallo contengono pigmenti di colore complementare che neutralizzano quei riflessi: il viola corregge il giallo, il blu l'arancio. Il milk_shake Icy Blond usa invece un pigmento nero, che secondo il produttore dona toni cenere ai biondi molto chiari e platino.
Tre consigli: usali solo 1-2 volte a settimana (più spesso possono spegnere o scurire il biondo), regola il tempo di posa sul risultato che vuoi, e negli altri lavaggi usa uno shampoo delicato per capelli trattati.
Shampoo purificanti e chiarificanti
Con il tempo sulla cute e sulle lunghezze si accumulano residui: siliconi, oli, lacca, calcare dell'acqua dura. Gli shampoo purificanti (o chiarificanti) servono a fare pulizia a fondo, e si usano di solito una volta ogni tanto, alternati allo shampoo abituale. L'Aveda Rosemary Mint dichiara micelle e aceto bianco proprio per rimuovere i residui; il Wella Fusion e il K18 dichiarano un'azione contro i metalli e l'acqua dura.
Attenzione con i capelli colorati: una pulizia troppo energica e frequente porta via anche un po' di colore.
Professionali o da supermercato?
Su questo sito recensiamo solo shampoo professionali e di fascia alta, ma non perché quelli da supermercato non funzionino: molti sono formulati bene e costano meno. La differenza sta altrove:
- gli shampoo professionali sono spesso più mirati, pensati per un problema preciso (cute grassa, colore, lisciatura, decolorazione);
- fanno parte di linee coordinate con balsamo e maschera, che i produttori consigliano di usare insieme;
- le schede dichiarano più spesso il modo d'uso nel dettaglio: quante applicazioni, tempo di posa, frequenza.
Il prezzo per flacone è più alto, ma molti shampoo da salone sono concentrati e se ne usa poco: due noci, dice per esempio L'Oréal Professionnel per il Vitamino Color.
Come si lava bene, passo per passo
- Bagna bene i capelli. Acqua tiepida, non bollente: l'acqua troppo calda stimola il sebo e secca le lunghezze.
- Diluisci lo shampoo nelle mani. Una piccola quantità, emulsionata con un po' d'acqua, si distribuisce meglio.
- Massaggia la cute con i polpastrelli. Mai con le unghie. Le lunghezze non vanno strofinate: basta la schiuma che scende.
- Risciacqua e valuta una seconda applicazione. Utile se hai la cute grassa o usi molti prodotti.
- Risciacqua a lungo. I residui di shampoo appesantiscono e irritano la cute.
- Completa con balsamo o maschera sulle lunghezze, non sulla cute.
Le nostre preferenze, divise per esigenza, sono nella classifica dei migliori shampoo; per confrontare formati e formule c'è la tabella di confronto.
Domande frequenti
Bisogna cambiare shampoo ogni tanto?
Non serve "perché i capelli si abituano": non succede. Ha senso cambiare se cambia qualcosa (stagione, colore, una lisciatura, una cute che diventa più grassa o più secca) o alternare uno shampoo delicato con uno specifico, come un antigiallo o un purificante.
Lo shampoo può fermare la caduta dei capelli?
Uno shampoo può aiutare a detergere la cute e rendere il capello meno fragile, e alcuni dichiarano di ridurre la caduta temporanea, come il Kérastase Genesis. La caduta persistente, improvvisa o a chiazze ha cause che uno shampoo non risolve: serve un dermatologo.
Lo shampoo antiforfora si usa sempre?
Di solito si usa con costanza finché la forfora è presente, poi si può alternare a uno shampoo delicato. Se dopo qualche settimana non cambia nulla, o la cute è arrossata e prude molto, meglio sentire un dermatologo.
Serve il balsamo dopo uno shampoo professionale?
Quasi sempre sì, soprattutto su capelli lunghi, colorati o danneggiati: lo shampoo lava, il balsamo chiude la cuticola e districa (come sceglierlo è spiegato nella guida ai balsami). Molti produttori lo indicano: Redken suggerisce il balsamo ABC, milk_shake il conditioner Icy Blond, Wella la linea Fusion completa. Una volta a settimana il balsamo si può sostituire con una maschera.